Riforma della scuola. 
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Dalla storica rivista alla rete.

 

Thursday, February 05, 2004

 
SULLA PROPOSTA DI VIETARE LE MANIFESTAZIONI AI BAMBINI
Considerazioni di una nostra lettrice.

A questo proposito...
Ho sentito che è stata presentata in questi
giorni una legge che multa i
genitori che portano i figli al di sotto degli 11
anni in manifestazione...
E multe salate (non so se addirittura 2000
EURO?)!
E' evidente che per lo stesso principio, cioè se
si ritiene che prima degli
11 anni i bambini non capiscano e non possono
scegliere, ma possano 'essere
inculcati', la stessa legge dovrà
inderogabilmente vietare la religione a
scuola prima degli 11 anni stessi!
E' inoltre evidente che per garantire il diritto
di tutti a manifestare la
suddetta legge dovrà garantire un servizio che si
occupi dei bambini mentre
papà e mammà manifestano.
Sì, anche perchè nel frattempo il tempo pieno non
ci sarà più, o sarà
talmente caro, o talmente schifoso che nessun
bambino potrà più
frequentarlo.
In caso contrario chi la propone dovrebbe avere
il coraggio di esplicitare
l'esito di quella legge, vietando direttamente di
manifestare a chiuque sia
genitore di un bambino tout court. Oppure
potrebbe negare il diritto a
manifestare, direttamente a chi non può
permettersi una babysitter, cioè per
reddito... Sì! niente male! Come sarebbe un
divieto a manifestare a chi è al
di sotto di un certo reddito? Pensate un po'...
le poche manifestazioni che
sopravviverebbero diventerebbero popolate solo da
gente abbiente ...un
defilèe, uno sfoggio di abiti alla moda... un'
occasione stupenda, anche per
le aziende, per fare pubblicità e per le agenzie
di vendere spazi
pubblicitari... mhmh... magari qualcuno come
Mediaset potrebbe già
subodorare l'affare... Pensate un po' la cosa
suonerebbe pressappoco così:
"domani manifestazione contro l'aborto,
il corteo è gentilmente offerto da
'Matù' - preservativi innovativi- e da 'Premaman'
-l'abito per la
puerpera-"...

Buon futuro a tutti.
(notate forse una leggera vena polemica?)

Leila Falà




Tuesday, February 03, 2004

 
SCUOLA. DS Emilia-Romagna: FI NON TEME NULLA, NEANCHE IL RIDICOLO=


(DIRE)- BOLOGNA- GLI ESPONENTI DI FORZA ITALIA SONO PERSONE CHE,
"NELL'ESERCIZIO DELLA LORO FUNZIONE POLITICA E ISTITUZIONALE,
NON TEMONO NULLA, NEMMENO IL RIDICOLO". COSI' FULVIO RAMPONI,
RESPONSABILE SCUOLA PER I DS REGIONALI, RISPONDE AGLI AZZURRI
DEL CONSIGLIO REGIONALE CHE HANNO INVITATO I CITTADINI A
SEGNALARE SINDACI E ASSESSORI CHE USANO IL LORO RUOLO PER
ATTACCARE LA RIFORMA MORATTI.
"LA SITUAZIONE DELLA NOSTRA SCUOLA- SCRIVE RAMPONI IN UNA NOTA-
SI FA OGNI GIORNO PIU'DELICATA: TAGLI AGLI ORGANICI,
UNA CIRCOLARE SULLE ISCRIZIONI AL
PROSSIMO ANNO CHE ESCE PRIMA DELL'APPROVAZIONE DEL DECRETO
APPLICATIVO E POI L'APPROVAZIONE DI UN DECRETO SENZA COPERTURA
FINANZIARIA". GLI ENTI LOCALI, I SINDACI IN PRIMO LUOGO, E IN
PARTICOLARE "QUELLI DELLA NOSTRA REGIONE, IN UNA SITUAZIONE DI
TALE GRAVITA' HANNO UN'UNICA PREOCCUPAZIONE: FARE DI TUTTO PER
GARANTIRE- CHIUDE RAMPONI- LA QUALITA' DELLA NOSTRA SCUOLA
NONOSTANTE IL TAGLIO DI RISORSE".





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